28 Gennaio 2026

Un grazie che scende come la neve

Questa mattina è arrivata la neve, con il suo manto candido ha portato pace e tranquillità nei cuori.

Dalla finestra dell’ospedale si riuscivano a vedere i fiocchi cadere attraverso la fessura dell’apertura a libro e un po’ dell’aria fresca e pungente riusciva ad entrare.


In questa calma ho detto a Matteo che i nostri amici Ilaria Fiorenzani, Maurizio Michele Savoni, Adriano Vecchiarelli, Maria Grazia Albanese hanno ideato e costruito una piattaforma per darci una mano e stare tranquilli fintanto che non possiamo riprendere a lavorare.

Si è commosso, incredulo, ed è sceso un fiume di lacrime dai suoi occhi.

“Dovrò ringraziare un sacco di persone per le preghiere e gli aiuti che abbiamo ricevuto” ha detto.
E sono sicura che lo farà… quando avrà nuovamente acquisito l’utilizzo delle mani non lo vedrò per giorni interi perché sarà indaffarato a rispondere personalmente a tutti i messaggi.

Grazie, grazie dal profondo del cuore per tutto il vostro aiuto e per la vostra generosità

Raissa